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Saggi di fine anno per i piccoli della Scuola dell'Infanzia
Nell'ambito del progetto "Teatro, Musica e Movimento... attraverso la Fiaba", grande coinvolgimento per la messa in scena del ... minimusical "Occhio a Pinocchio" dei bambini di cinque anni della Scuola dell'Infanzia Capoluogo.
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I piccoli scoprono la musica
Martedì 4 maggio alle ore 14.00 nell'aula magna dell'Istituto
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Il Territorio
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Il territorio di Monteforte Irpino è tra i più vasti della provincia di Avellino.
Si estende da Mugnano del Cardinale, fino ad Avellino, seguendo nel suo sviluppo urbanistico la strada di collegamento tradizionale tra l’Irpinia e Napoli, strada a più alta percorrenza automobilistica della nostra provincia.
La cittadina si è sviluppata in un contesto collinare ridente di verde e, negli ultimi 20 anni, è divenuta oramai un centro residenziale che ha accolto una eterogenea popolazione proveniente dalla zona di Napoli e da Avellino, portando il numero di abitanti dai 4.000 del 1982, ai circa 8.500 attuali. Una stima, ultima fa risalire il numero di abitati, ancorché non ufficialmente residenti, a circa 10.000.
Il veloce inurbamento e la dislocazione urbanistica lungo un’unica significativa arteria di intenso traffico, hanno fatto sì che non si verificasse un’ integrazione tra gli abitanti storici ed i nuovi arrivati.
Il pendolarismo verso Avellino e Napoli è quindi molto forte.
L’ospedale civile di recente costruzione, oltre ovviamente alle tipiche strutture quali le scuole e casa comunale, è l’unica struttura pubblica di rilievo.
L’agricoltura è di tipo tradizionale e si fonda sulla produzione delle nocciole e, in misura inferiore, delle castagne. L’industria boschiva, ancora presente, oggi è scarsamente significativa. Alcune attività di ristorazione, pur offrendo una buona ricettività, non si sono evolute in una dimensione tale da esaltarne la vocazione turistica che la bellezza del paesaggio giustificherebbe.
I cambiamenti socio – economici che si sono verificati negli ultimi decenni hanno contribuito a trasformare l’identità culturale della popolazione determinando:
la precarietà del senso di appartenenza alla comunità
l’attrazione dei giovani per i modelli cittadini
la chiusura difensiva di alcuni gruppi sociale di fronte agli effetti di una modernizzazione veloce.
E’, quindi, importante per la scuola assumersi il compito di favorire il recupero della memoria storica e delle tradizioni culturali proprie della comunità.
Inoltre, l’affermarsi di un modello di famiglia caratterizzato dalla parità di ruolo nella coppia e da impegno lavorativo di entrambi i genitori, determina, in alcuni casi, la mancanza di una guida costante nel processo formativo dei figli , le difficoltà di rapportarsi a nuove relazioni affettive che richiedono processi di adattamento lunghi, che danno origine a problematiche di disagio sociale.
Anche su questo punto, si richiede alla scuola di intervenire sia sul piano dell’educazione che della prevenzione, promovendo momenti di socializzazione, di comunicazione dei vissuti, di accettazione di sé e degli altri per poter avviarsi ad una piena integrazione.
In aggiunta a questo, è da tener presente un altro fenomeno che si sta diffondendo: cioè l’inserimento nella comunità di famiglie provenienti dall’area napoletana, di famiglie di rifugiati dai paesi in guerra accolte nel Villaggio Evangelico, di famiglie in cui uno dei genitori e/o i figli sono di lingua straniera. L’accoglienza dei ragazzi stranieri o residenti da poco sul comune determina l’esigenza da parte della scuola di favorire l’integrazione, sia promovendo percorsi formativi di accettazione del diverso come valore e come risorsa, sia organizzando attività di supporto linguistico e socio – culturale.
Su queste tematiche la scuola ha creato un rapporto costruttivo fondato sul confronto e sulla ricerca di interventi idonei con gli Enti locali. Ha aderito nello specifico, all’iniziativa del Comune che, con la legge 328/2000 ha promosso un intervento a favore dei ragazzi in difficoltà: un gruppo di operatori tra i quali, educatori professionali, psicologi, sociologi ed assistenti sociali, ha il compito di programmare:
 Percorsi di integrazione educativo – didattica in collaborazione con i docenti, sia per i ragazzi diversamente abili, sia per i ragazzi di lingua straniera
 Il funzionamento di uno sportello di ascolto presso l’Aula Polivalente della scuola media il giovedì dalle ore 09.30 alle ore 11.30 per i ragazzi che, autorizzati dalle famiglie, facciano richiesta di un colloquio personale.
Sono presenti ed attive sul territorio altre agenzie educative come le associazioni di seguito elencate, con le quali è stato instaurato un rapporto positivo fondato sul reciproco riconoscimento delle comuni finalità culturali e di salvaguardia dell’ambiente.
• PRO LOCO Pres. A. CAPONE Via T. Campanile, 228
• MUSIKARTE Pres. M. SIBILIA Via Fenestrelle
• FINESTRELLE Pres. C. VALENTINO Via. Nazionale, 129
• C. FINESTRELLE Pres. G. GALLO Via A. Moro, 41
• LA MIA OASI Pres. A. TESTA P.zza Umberto I
• PROTEZIONE CIVILE Pres. G. DE CUNZO Via S. Maria, 5
• U.S. MONTEFORTE Pres. B. PESCE Via T. Campanile, 301
• RANGERS D’ITALIA Pres. G. CRISTOFARO
ViaT.Campanile, 302
• MOTO CLUB MORENA Pres. A BARBIEROVia A. Moro, 42
• SCOUT AGESCI Pres. P. CRISCITIELLO Via Legniti, 20
• AMICI DEL PALIO Pres. A. DE SANTIS Via Roma, 12



 


   
         
         
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